Ipercifosi
Si parla di
ipercifosi quando
l’angolo della cifosi dorsale è maggiore di 35°. Questa è una
delle patologie della colonna più comuni che può avere cause
psicologiche, posturali, educative e soprattutto legate alla
professione. E’ infatti la sedentarietà e l’assunzione di
posizioni scorrette soprattutto in ufficio che determinano
l’accentuarsi della curva cifotica dorsale.
Per intervenire e migliorare questo tipo di patologia è
necessario intervenire sui muscoli in grado di realizzare una
intrarotazione omerale e su quelli in grado di extrarotare
l’omero.
E’ quindi necessario potenziare tutti quei muscoli che
realizzano una extrarotazione dell’omero e il cui accorciamento
può diminuire l’ipercifosi, come il sottospinato, il piccolo
rotondo, il deltoide posteriore ed il trapezio.
tra gli esercizi consigliati ci sono le trazioni al pulley con
gomiti alti, le alzate a 90° con manubri, le scrollate con
bilanciere o manubri.
Contrariamente a quanto s pensa, sarà necessario allungare e
detensionare il gran pettorale, il gran dorsale, il gran rotondo
ed il sottoscapolare, tutti quei muscoli che realizzano una
intrarotazione omerale e che possono di conseguenza accentuare
la cifosi. L’allungamento di questi muscoli potrà essere
realizzato tramite esercizi di stretching e nelle patologie meno
gravi con l’impiego dei sovraccarichi alla luce però della legge
di Borelli e Weber Fick"La lunghezza delle fibre è proporzionale
all’accorciamento ottenuto dalla loro contrazione e questo è
circa uguale alla metà della lunghezza delle fibre".
In parole povere, se un muscolo ha delle fibre di 10 cm si potrà
accorciare di circa 5 cm. , ed esattamente "allungamento
completo e contrazione incompleta"; il muscolo a riposo sarà più
lungo. Gli esercizi consigliati sono le croci su panca piana e
le trazioni al lat machine con impugnatura inversa stretta o con
l’utilizzo del triangolo. Ad esempio, l’esecuzione per le croci
sarà la seguente:
dalla posizione di partenza estendere in apertura le braccia
sino a realizzare il massimo allungamento, eseguire quindi la
contrazione senza però tornare pienamente nella posizione di
partenza; ripetere sino ad esaurimento delle ripetizioni.
Oltre ad eseguire esercizi di potenziamento e di stretching sono
consigliate sedute di ginnastica posturale per correggere gli
atteggamenti errati.
Per maggiori informazioni
info@terapiasportiva.it