INDICAZIONI DIETETICHE PER L’IPERTENSIONE
Con il termine “
ipertensione” si intende un valore di pressione
arteriosa sistemica uguale o superiore a 140/90 mmHg. In molti
casi, il trattamento farmacologico può essere sostituito o
supportato da efficaci variazioni dello stile di vita.
Quando le persone ipertese presentano un sovrappeso è opportuno
avere un calo ponderale, in quanto una perdita di peso,
indipendentemente dalle altre variabili (esempio la restrizione
di alcool e di sodio), permette la diminuzione e il controllo
dei valori pressori. Naturalmente un programma di regolare
esercizio fisico facilita la riduzione di peso e può essere
efficace nel trattamento dell’ipertensione.
Vi è anche una correlazione tra la quantità di alcool e i
livelli di pressione, per questo bisogna limitarlo a non più di
30 g di etanolo al giorno (es 220 ml di vino, 50 ml di whisky o
650 ml di birra).
Le persone che presentano ipertensione inoltre devono porre
attenzione al contenuto di sodio e di cloruro di sodio della
propria alimentazione.
Ma qual è la distinzione tra i due?
Il
sodio ( Na) è un minerale presente naturalmente in tutti gli
alimenti salvo in pochissime eccezioni. Il cloruro di sodio (NaCl),
invece, corrisponde al comune sale da cucina che viene aggiunto
agli alimenti durante o dopo la preparazione e per la
conservazione. Spesso le informazioni nutrizionali riportate
sugli alimenti esprimono solamente il contenuto di sodio (Na),
ma per calcolare i grammi di cloruro di sodio basta moltiplicare
i mg di sodio per 2,54 e dividere per 1000.
Ad esempio 100 g di bresaola contengono 1597 mg di sodio che
corrispondono a circa 4,05 gr di cloruro di sodio (NaCl):
1597 x 2,54/ 1000= 4,05 gr di cloruro di sodio (NaCl)
Il soggetto iperteso non deve superare i 6 gr di cloruro di
sodio!
Per cui: