Recupero Funzionale in Acqua
Il recupero funzionale in acqua è sempre più utilizzato nella
prima fase di recupero da infortuni d’origine muscolare o
lesioni dell’apparato osseo/tendineo.
Sempre più i medici consigliano e inseriscono nel loro
protocollo di recupero la fase in acqua che garantisce alcuni
vantaggi come la diminuzione della forza di gravità e del peso
corporeo, ciò dalla possibilità di riprendere più velocemente il
movimento attivo, oltre a tutto ciò, la temperatura delle vasche
d’
idrochinesi terapia è intorno ai 32°-34° questo provoca
una vasodilatazione, rilassamento e diminuzione delle tensioni
muscolari che facilitano il ripristino delle funzioni motorie.
La pressione idrostatica aiuta il paziente e rende il suo
movimento più facile e indolore.
La resistenza offerta dall’acqua è proporzionale all’azione che
il soggetto esercita.
Soprattutto negli atleti il recupero in acqua offre molteplici
vantaggi:
Ripetizione del gesto tecnico coinvolgendo le catene muscolari
che ne fanno parte.
Il movimento che si esegue in acqua è già ben visibile e solo in
seguito potrà essere eseguito anche a secco.
Quando si tratta un soggetto in acqua, bisogna attenersi ad
alcuni principi fondamentali attuati normalmente all’esterno,
come:
1) Svantaggio meccanico.
2) Punto fisso.
3) La predisposizione delle fibre.
4) Innervazione reciproca.
Senza dimenticare che alcuni soggetti non ameranno immergersi
nell’acqua e avranno estrema difficoltà d’ambientamento.
Nel trattamento d’alcune patologie in acqua possono essere usati
strumenti come, ciambelle, palle galleggianti e non
galleggianti, bastoni, elastici, tavolette, palette e manubri,
per adattare di volta in volta l’esercizio alle effettive
necessità del cliente.
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